La decisione della regione Lombardia di porre a carico degli assistiti le spese per la fecondazione eterologa è stata dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato. La distinzione operata tra la fecondazione omologa e quella eterologa, essendo la prima finanziata dalla Regione, è stata qualificata come un’ingiustificata disparità di trattamento, lesiva del diritto alla salute e illegittima alla luce dell’equiparazione tra le due tecniche sancita dalla Corte Costituzionale (n. 162/2014). Subordinando esclusivamente la fecondazione eterologa alla capacità economica degli interessati verrebbe infatti introdotto un requisito all’esercizio del diritto fondamentale alla salute e violato il principio di eguaglianza sostanziale e di imparzialità dell’amministrazione.

Link alla fonte