In data 5 maggio 2021 il Governo ha pubblicato ufficialmente il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) trasmesso alla Commissione europea. Il PNRR, che si inserisce all’interno del programma Next Generation EU volto a finanziare la ripresa economica europea tramite la doppia transizione ecologica e digitale, rappresenta la risposta dell’Unione Europea alla crisi pandemica. Il PNRR prevede, infatti, investimenti e riforme in settori ritenuti strategici per la produttività del paese e, come affermato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, “per l’Italia rappresenta un’opportunità imperdibile di sviluppo, investimenti e riforme”.

Il rilancio dell’Italia, secondo il PNRR, si articola intorno a tre assi strategici (i) digitalizzazione e innovazione, (ii) transizione ecologica e (iii) inclusione sociale, suddivisi a loro volta in sei “Missioni” e sedici “Componenti” che si allineano con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, sempre più punto di riferimento imprescindibile nella pianificazione di un percorso di ripresa e sviluppo sostenibili. Come si potrà notare nella tabella elaborata di seguito, delle 6 missioni cinque sono direttamente riconducibili a specifici obiettivi di sviluppo sostenibile.

Tra le varie iniziative promosse dal PNRR, in particolar modo, vale la pena sottolineare l’attenzione per la parità di genere all’interno delle Politiche per il lavoro, attraverso un “Sistema di certificazione” che incentivi le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il gap di genere in tutte le aree maggiormente “critiche” (opportunità di crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, politiche di gestione delle differenze di genere, tutela della maternità).

Dalla lettura del PNRR emerge chiaramente come, sulla scia già tracciata dall’Unione Europea (Direttiva 2014/95 sul Non Financial Reporting, Regolamento “SFDR” 2019/2088 sull’informativa di sostenibilità nel settore finanziario, Regolamento “Tassonomia” 2020/852 sulle attività economiche sostenibili e, da ultimo, la bozza di Direttiva “CSRD” relativa alla rendicontazione di sostenibilità delle imprese), la sostenibilità – implementata in ambito sociale e ambientale attraverso la digitalizzazione e la tecnologia quale paradigma innovativo – diventa oggi la strategia per il rilancio “economico” dell’intero Paese.

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